Comunicato Stampa ufficiale del Sindacato di Polizia “Si.Gi.” del 31 luglio 2026
Roma, 31 luglio 2026 – Il Sindacato di Polizia Si.Gi. denuncia pubblicamente una criticità che da tempo grava sul personale della Polizia di Stato impegnato nelle missioni di servizio: l’anticipo di soldi da parte dei colleghi interessati e le pecche del sistema informatico Sis.Ge.M., utilizzato per la gestione dei rimborsi, che genera contestazioni e ritardi nei pagamenti.
L’attuale procedura impone al dipendente di farsi carico dell’organizzazione e della liquidazione delle spese di soggiorno e vitto e, per la prenotazione delle strutture alberghiere viene richiesto l’utilizzo della propria carta di credito a garanzia. L’importo bloccato o pre-autorizzato dagli hotel riduce drasticamente la disponibilità finanziaria (plafond) dell’operatore di polizia, limitandone il budget destinato alle sue spese ordinarie e/o familiari. In virtù dell’obbligo di tracciabilità, il dipendente in missione deve saldare i conti presso le strutture ricettizie con carte di credito/debito o bancomat personali, ciò comportando l’esaurimento anticipato del tetto massimo di spesa giornaliero o mensile stabilito dal proprio istituto di credito per gli strumenti elettronici.
Secondo quanto segnalato da numerosi colleghi, il sistema computerizzato adottato dall’Amministrazione riconosce per il rimborso della missione esclusivamente il tempo di percorrenza del volo o del tragitto ferroviario, ignorando completamente i tempi necessari per raggiungere aeroporti o stazioni, effettuare le procedure di imbarco, sbarco, di ritiro e riconsegna dei mezzi o del materiale di reparto. Il risultato è paradossale: i poliziotti anticipano le spese per svolgere un servizio dello Stato e, al rientro, si vedono contestare i fogli di viaggio per presunte incongruenze tra orari dichiarati e orari dei soli tragitti forniti dalle compagnie di trasporto.
«È una situazione inaccettabile, che fa scaturire malcontento e sfiducia tra uomini e donne chiamati a servire il Paese anche lontano dalla propria sede», dichiara il Segretario Generale Marco Scialdone. «Non è tollerabile che chi svolge una missione debba utilizzare carte elettroniche personali e subire contestazioni e ritardati rimborsi per un problema amministrativo che l’Amministrazione conosce ma non sembra voler affrontare».
Il Si.Gi., con apposita nota odierna, ha chiesto pertanto al Ministro dell’Interno e al Capo della Polizia un intervento immediato e risolutivo alle problematiche rappresentate.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE
Il Segretario Generale
(Originale firmato agli atti) Marco Scialdone
