Buoni pasto per la Polizia di Stato: “urge immediato intervento normativo”.

Comunicato Stampa ufficiale del Sindacato di Polizia “Si.Gi.” del 14.7.2026

Il sindacato di Polizia “Sicurezza e Giustizia” – Si.Gi. – ha chiesto ai Presidenti delle Commissioni parlamentari competenti di Senato e Camera un intervento urgente sul trattamento dei buoni pasto riconosciuti agli operatori della Polizia di Stato impegnati in turni continuativi.

La sigla segnala un “paradosso fiscale”: nel maggio 2026 numerosi poliziotti avrebbero subito il recupero IRPEF sui secondi buoni pasto giornalieri maturati nel 2025, per la parte eccedente la soglia di esenzione allora fissata a 8 euro. Il cumulo dei due ticket da 7 euro avrebbe trasformato un istituto assistenziale “in un onere economico per il dipendente”.

Il Si.Gi. ricorda inoltre di aver già sollevato la questione presso il Governo: – con una nota del 12 febbraio 2026 indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e al Capo della Polizia, chiedendo l’adeguamento del valore del ticket a 10 euro; – con una nota del 27 aprile 2026 al Ministro dell’Interno e al Capo della Polizia, contestando l’interpretazione della Circolare ministeriale che imponeva la tassazione delle quote eccedenti la soglia di esenzione anche sul secondo buono pasto. Secondo il sindacato, entrambe le comunicazioni non avrebbero ricevuto alcun riscontro.

La sigla chiede ora alle Commissioni parlamentari di promuovere due misure: – Detassazione del secondo buono pasto, legato a comprovate esigenze di servizio; – Adeguamento del valore del ticket da 7 a 10 euro, in linea con la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

Il Si.Gi. auspica un “sollecito riscontro” e si dichiara disponibile a ulteriori approfondimenti o a un’audizione presso le Commissioni competenti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE

Il Segretario Generale

Marco Scialdone

(Originale firmato agli atti)

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